Perché vegetariano

Alimentare la vita con sicurezza per restare in salute, rispettare l’ambiente e sottrarre gli animali al destino atroce degli allevamenti intensivi che li trasforma in macchine da carne.
Questa è la risposta e questa è l’aspirazione della Lunanuova: proporre un’alternativa alla “cultura della bistecca” che provoca costi sociali ed ecologici enormi per il nostro pianeta.

Infatti due terzi della produzione mondiale di cereali è destinato all’alimentazione animale mentre nei paesi poveri circa un miliardo di persone soffre la fame e la denutrizione cronica e, paradossalmente, nei paesi ricchi si muore sempre più di infarto, cancro, diabete per un eccessivo consumo di carne.

E tutto questo con terribili effetti su l’ecosistema terrestre: l’allevamento è la principale causa di deforestazione, che trasforma terre fertili in deserti, ed è una delle principali cause dell’innalzamento della temperatura globale poiché le deiezioni del bestiame emettono gas metano che è uno tra i più potenti gas-serra circa venti volte superiore al CO2.

Ma non solo, come dimostra  uno studio  svolto dall'Istituto tedesco per la Ricerca sull'Economia Ecologica (IOeW), che ha tenuto conto delle emissioni di CO2 risultanti dalla coltivazione dei mangimi per gli animali, dall'utilizzo dei pascoli per l'allevamento e dalle deiezioni prodotte dagli animali stessi (escrementi e gas intestinali),emerge come il consumo di carne sia altamente impattante per l'ambiente.

Lo studio a messo a confronto tre stili alimentari e per risultare di facile comprensione al pubblico, è stato esplicitato in termini di "km equivalenti" percorsi in auto (una BMW, per la precisione), e quindi spiega a quanti km percorsi in auto equivale 1 kg di carne, 1 kg di grano, ecc.

Calcolando il totale di "km in BMW" equivalenti a un'alimentazione onnivora, una vegetariana, una vegana, in un anno, i risultati sono:

Come già noto da altri studi, dunque, il tipo di alimentazione più ecologista è quella 100% vegetale. L'alimentazione latto-ovo-vegetariana ha un impatto 4 volte più alto, quella onnivora 8 volte più alto.

Come possiamo contrastare questa tendenza che stà ipotecando gravemente il futuro del nostro pianeta e arrivare ad un consumo più sostenibile? Soprattutto con i nostri consumi!

E' questa la via da seguire: modificare le nostre abitudini alimentari per avere un impatto ambientale e sociale molto minore. Modificare le nostre abitudini alimentari è il modo più efficace di quello che possiamo fare in ogni altro campo perchè ha il maggior livello di scelta personale. Sul cosa mangiare il singolo consumatore ha pieno potere e può applicarlo già da subito poichè non dipende da normative, da disponibilità di mezzi pubblici o da fonti di energie alternative.